LA COPERTINA


Chi lavorava in ufficio negli anni 80 aveva ovviamente a che fare con un genere diverso di macchine per ufficio, ora generalmente sparito.

Imperava la Olivetti, si era al tramonto delle loro macchine per scrivere Editor 4 elettriche e delle Linea 98 manuali, era l’alba delle macchine elettroniche, la serie ET Olivetti, che si spinse fino a un sistema di videoscrittura con video, l’ETV 240.
Pesantissimi fotocopiatori in metallo, come il Copia 1000 Olivetti, e l’immancabile calcolatrice con rotolo di carta sul tavolo.
Calcolatrici già elettroniche, da molto tempo, ma diffusissime erano le macchine per scrivere manuali, con ingegnosi sistemi di leve, tiranti e gommini che facevano apparire sul foglio le lettere desiderate.

Sorelle minori delle macchine per ufficio erano le macchine portatili, complete di valigetta con maniglia, per funzionare non avevano bisogno di elettricità, batteria, connessioni internet, un vero antenato della mobility attuale. Una volta scritta la lettera, la linea internet era sostituita da francobolli e servizi postali. Sistema più lento, ma l’emozione di ricevere una lettera in busta chiusa dall’amato/a lontano non aveva paragoni!

Dispositivi ora se non totalmente spariti, cambiati e integrati in un nuovo sistema di lavoro: al posto della calcolatrice si può usare Excel o la calcolatrice di Windows, le macchine per scrivere sono sostituite da Word o altri software, le stampanti laser adempiono a molte delle esigenze precedentemente svolti dalle fotocopiatrici. Poi si stampa anche sempre meno carta.

Quindi i dispositivi in uso al tempo non sono spariti, si sono trasformati e sono stati integrati ad altri dispositivi, fusi tra loro e modificati.

Una cosa invece è sparita: la copertina.

Rigidamente di colore grigio argento, veniva religiosamente posta sulle macchine per ufficio dalle segretarie tutte le sere e tolta la mattina.
Dotazione d’obbligo per tutte le macchine per ufficio, veniva inevitabilmente inclusa nella confezione del prodotto all’atto dell’acquisto.

Quando si rovinava o si perdeva, veniva obbligatoriamente ricomprata dando origine a un mercato parallelo ragguardevole, nel mercato degli accessori già fiorente all’epoca.

Il motivo per cui la copertina è sparita in effetti è misterioso. Negli uffici si suppone ci sia sempre la stessa polvere, non penso ce ne sia di meno, il motivo non può essere quindi questo.
Il motivo più probabile potrebbe essere la vita prevista dei dispositivi. Una macchina per scrivere manuale si prevedeva durasse una ventina d’anni, per le macchine per ufficio si facevano infatti contratti di assistenza che prevedevano pulizie e manutenzioni semestrali. In effetti poi gli apparati meccanici delle vecchie macchine sono più sensibili alla polvere degli attuali apparati elettronici. C’è da dire che la polvere comunque non è presente solo di notte quando il dispositivo veniva protetto dalla copertina.

Se ci pensate, ora si parla di “elettronica di consumo”, mentre una volta il concetto di “meccanica di consumo” era inesistente, da qui la necessità di prendersi cura, fare manutenzione e riparare i vari dispositivi al posto di buttarli. Meglio? Peggio? Boh, chissà.